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Roma, 24 ottobre 2011 - La Bank of Ireland la scorsa estate ha ristrutturato il debito obbligazionario stabilendo che ogni mille euro si trasformassero in un centesimo. Avete capito bene, dicasi un centesimo per mille euro di valore nominale delle obbligazioni. Non  solo, nessuno si è preso la briga di domandare ai risparmiatori se intendevano accettare o meno tale (scandalosa) offerta.

Per le banche è tutto a posto,  ed affermano di non avere alcuna responsabilità; per la Consob, siccome si tratta di obbligazioni emesse in Lussemburgo e dirette agli investitori istituzionali, l’operazione è lecita. Rimane però il fatto che tanti risparmiatori Italiani siano rimasti con il classico cerino in mano e sembra proprio che tale fenomeno non si riesca ad  interrompere.

Eppure è stato detto tante volte alla Consob, dopo gli analoghi casi Cirio, Parmalat, Argentina e Lehman, che, a nostro avviso, le modalità di emettere le obbligazioni attraverso lo schema del cosiddetto “collocamento privato” è elusivo delle norme sulla sollecitazione al pubblico risparmio e dell’art. 2412 cod. civ. e non offre le necessarie tutele ai risparmiatori.

A questo punto non resta che la “class action” nei confronti della Consob.

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l’unica associazione dei risparmiatori che nel 2003 ha organizzato cause collettive per gli obbligazionisti Cirio;