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condannati Cragnotti e Geronzi |
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Roma, 4 luglio 2011 Condanne per Sergio Cragnotti e Cesare Geronzi, rispettivamente a nove anni e a quattro anni di reclusione al termine del processo sul crac da 1.125 milioni di euro della Cirio.
A tanto ammontavano i sette prestiti obbligazionari emessi dalle società del gruppo Cirio che, attraverso la Borsa Lussemburghese ed inizialmente indirizzati agli investitori istituzionali, sono poi finiti nelle tasche dei risparmiatori.
Il Tribunale di Roma ha inoltre condannato Unicredit a risarcire in via provvisionale 200 milioni di euro che andranno nelle casse dell’Amministrazione Straordinaria del gruppo Cirio per poi essere distribuiti tra tutti creditori, compresi gli obbligazionisti.
A questi ultimi è stata altresì riconosciuta dal Tribunale una provvisionale del 5% del capitale investito.
Si conclude in questo modo l’avventura degli obbligazionisti Cirio, iniziata con l’assemblea tenutasi a Londra nel luglio del 2003, nella quale Assorisparmiatori, rappresentata dall'avv. Carlo Carbone di Roma, era presente in rappresentanza di un nutrito stuolo di risparmiatori traditi che dissero no al piano di ristrutturazione.
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