| Lehman Brothers. |
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Roma, 17 aprile 2009 – Lehman Brothers.
E’ partita, davanti al Tribunale di Roma, con l’assistenza dell’avv. Carlo Carbone di Roma, la prima causa organizzata da Assorisparmiatori per la vicenda Lehman Brothers. Ad essere citata in giudizio è stata la Unicredit Banca di Roma SpA che nell’agosto del 2008 ha ceduto obbligazioni Lehman Brothers ad un risparmiatore. In realtà le obbligazioni "Lehman" erano sono acquistate sul sistema multilaterale organizzato da TLX SpA, società di gestione cui è azionista il Gruppo Unicredit Banca di Roma. Secondo l’art. 100 bis TUF la successiva rivendita di obbligazioni in esenzione da prospetto informativo realizza un collocamento di fatto ove esse siano sistematicamente rivendute ai risparmiatori. Tale norma è entrata in vigore con il D.Lgs 28 marzo 2007 n. 51, di attuazione della Direttiva c.d. prospetti, la quale ha modificato la versione dell’art. 100 bis TUF introdotta dalla legge sul risparmio. Viene, inoltre, contestato alla Unicredit Banca di Roma SpA la circostanza che si trattava di bonds segnalati dal noto consorzio bancario denominato "PATTI CHIARI", quali titoli NON rischiosi, nonostante, sembra, vi fossero segnali che avrebbero dovuto far comprendere che la Lehman Brothers fosse in difficoltà finanziarie. Ciò perché, sembra, che la Lehman Brothers Holdings Inc., già nel 2006, non fosse in grado di reperire sul mercato interbancario (USA) le risorse finanziarie necessarie per fronteggiare i propri impegni, motivo per il quale decideva di emettere sull’Euromercato obbligazioni che solo per il "Medium Term Note Program 2007" corrispondeva alla cifra record di cento miliardi di dollari statunitensi (USD 100.000.000.000). |
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